Campioni di Made in Italy

Nuova Simonelli Milano_97Il progetto “Campioni di Made in Italy”, realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio insieme all’azienda Simonelli Group, nell’ambito del bando S.IN.C. – Asse 1 “Vitamina A – Artisti attivatori di impresa”, aveva come obiettivo creare un prodotto culturale partendo dall’elemento più materiale di una fabbrica: il rumore del prodotto e del processo produttivo.

Da anni lo Sferisterio e, più nello specifico, il Macerata Opera Festival, lavorano sulle contaminazioni: l’opera è pop, è ambient e quindi, perché no, elettronica.
In questo caso, però, la sfida era particolarmente interessante per il nostro team, non solo per la contaminazione con la musica elettronica, ma perché al centro della ricerca c’era un prodotto, come il caffè, a cui associamo un odore, un colore, ma mai un suono. Ecco, quindi, che spettava a noi scegliere i suoni che meglio rappresentassero il caffè: quei suoni che, se qualcuno ce li fa ascoltare, ci fanno sentire in bocca il sapore del caffè, ma che da soli non saremmo riusciti ad associare al suo aroma.

L’Associazione Arena Sferisterio ha quindi coinvolto due artisti dei sintetizzatori, Paolo Bragaglia e Agostino Ticino, con l’aiuto del professionista del caffè Dario Ciarlantini, per scoprire, registrare e campionare i suoni delle macchine che Simonelli Group produce e che la rendono leader internazionale per tecnologia e design.

Le sapienti mani di Dario Ciarlantini, quindi, hanno guidato il nostro team alla scoperta dei suoni del caffè: i rumori meccanici degli elementi della macchina, il macinino, l’aria compressa dell’erogatore, il cucchiaino che sbatte contro le pareti della tazzina di ceramica per mescolare lo zucchero… Un mondo di suoni che ogni mattina sentiamo e che mai avremmo pensato di trasformare in musica.
Paolo e Agostino, invece, hanno registrato questi suoni e ci hanno costruito intorno una storia, la storia del caffé.

Quali sono i luoghi che ci fanno pensare al caffé e, quindi, le sonorità attraverso cui lo immaginiamo?

Da musiche di repertorio africane ad atmosfere brasiliane passando per suggestioni arabe e yemenite, dalla musica classica del ‘700 (“Il caffè” come luogo di cultura europeo) alla musica da “cafè chantant” e così via, il tutto mixato ed integrato al brano costruito con i suoni prodotti dalla macchina Simonelli Group, fino a produrre un continuum dove tutti questi elementi vengono a coesistere in un’opera organica, multiforme, moderna per sonorità ed altamente suggestiva. Un autentico viaggio sonoro nel tempo e nello spazio.

Un lavoro così meritava di essere presentato al pubblico dei buyer di Simonelli Group. L’occasione è stata la quarantesima edizione di HOST, il più importante salone internazionale dell’ospitalità professionale che si svolge ogni due anni a Milano.
Simonelli Group ha invitato gli oltre duecento clienti stranieri presenti in Italia in quei giorni a un evento esclusivo che si è tenuto nella suggestiva cornice della Sala delle Cavallerizze presso il Museo della Scienza e della Tecnologia.

I suoni registrati, campionati e fusi nelle melodie, si sono trasformati in un dj set live, in cui tecnologia e tradizione si sono uniti: a dare il tempo drum machine e una pioggia di chicchi su un tamburo.
Ma prima di arrivare al salone centrale, un altro viaggio sonoro da affrontare: tre macchine del caffè, tre suoni del caffè.
Il vento che muove le foglie della pianta del caffè, l’acqua, che ne è l’elemento fondamentale, e poi i rumori del bar, il chiacchiericcio, le tazzine che toccano il bancone, gli stantuffi, una pagina di giornale sfogliata. Tutti questi sono i rumori che precedono quello del caffè che dalla macchina arriva alla tazzina.

Un lavoro di storytelling realizzato insieme all’azienda, di ricerca della storia giusta, delle sonorità migliori e del perfetto “rumore” da campionare, che alla fine ha sorpreso e ammaliato il pubblico della serata, divertito anche dalle maracas, realizzate con i chicchi di caffè, distribuite nel corso della cena.