LEAD ART – OSR & E-XTRATEGY

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LEAD ART è il progetto proposto da Orchestra Sinfonica Rossini all’azienda E-xtrategy per Vitamina A, nell’ambito dell’Asse 1 di S.IN.C. – Spettacolo Innovazione Creatività.

Alla luce dei bisogni evidenziati da Vitamina A, indagine sulla relazione tra Artisti e Imprese nelle Marche a cura di Sineglossa Creative Ground, l’Orchestra Sinfonica Rossini ha presentato un progetto incentrato sul potenziale innovativo che la musica classica può apportare al mondo aziendale in termini di coesione e gestione della leadership, adattandolo alle esigenze dell’agenzia informatica E-xtrategy di Monsano (An).

L’OSR è una delle orchestre italiane più attive sul territorio nazionale ed internazionale. È riconosciuta come Complesso Orchestrale dal MiBACT , come eccellenza culturale dal MIUR e come Struttura Accreditata per la Formazione dalla Regione Marche. Ogni anno organizza Sinfonica 3.0, stagione concertistica che si svolge in diversi teatri storici della regione, tra cui il Teatro Rossini di Pesaro e il Teatro della Fortuna di Fano.

Le figure di riferimento con le quali l’Orchestra collabora stabilmente sono il Maestro Daniele Agiman (direttore artistico), Roberto Molinelli (direttore per l’innovazione) e Noris Borgogelli (direttore progetti speciali). Di grande prestigio sono la presenza costante dell’Orchestra nel cartellone del Rossini Opera Festival e l’incarico di orchestra principale per la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.

Forte è anche il legame e la collaborazione con imprese del territorio nazionale e regionale. Assieme a Xanitalia, l’Orchestra realizza e produce la rassegna estiva I Concerti Xanitalia presso Rocca Costanza a Pesaro da 5 anni, con FIAM il concerto del primo dell’anno presso il Teatro Rossini e con Amplifon la stagione Sinfonica 3.0. Dal 2015 l’Orchestra organizza corsi di formazione in ambito musicale in collaborazione con Enti e Istituzioni del territorio.

 

Le due giornate di workshop hanno visto i componenti di Extrategy entrare a contatto con la realtà dell’Orchestra, mentre il Maestro Agiman – esperto nelle sinergie vincenti tra attività artistiche e produttive – ha focalizzato l’attenzione sulle dinamiche motivazionali e non verbali che coinvolgono i componenti di un’orchestra, suggerendo un modello efficace e applicabile a qualsiasi gruppo organizzato.

Il workshop si è sviluppato in due momenti: una prima giornata di lavoro nei locali aziendali e una seconda in teatro, durante la quale il gruppo di Extrategy ha potuto conoscere da vicino l’ambiente di lavoro abituale dell’Orchestra Sinfonica Rossini e la sua organizzazione: il concerto/lezione dell’Orchestra, con la direzione del Maestro Agiman, ha mostrato le competenze analizzate nella fase precedente: salendo sul palco e sedendosi tra i musicisti, il team Extrategy ha constatato come la motivazione, la relazione e la coesione siano palpabili all’interno dell’Orchestra, e come questo determini un risultato vincente.

 

 

Abbiamo intervistato il Maestro Daniele Agiman per illustrarci il lavoro di approfondimento delle dinamiche del gruppo che ha portato al concerto.

“La domanda cui abbiamo tentato di rispondere in questi due giorni insieme è stata: come si fa ad ottenere una performance eccellente in tempo reale? Il tempo reale, il concerto, è la cartina al tornasole per capire la qualità e l’eccellenza del lavoro svolto.

In quest’ottica ieri abbiamo puntato moltissimo sulla centralità dell’ascolto. Fondamentale è, infatti, la consapevolezza che deve avere ciascuno strumentista coinvolto in una performance: ciò che lui ascolta è il frutto del lavoro e la risultante dell’esecuzione dei suoi colleghi. Al fine dell’esecuzione complessiva il contributo individuale è centrale: uno deve essere bravo e professionale nel fare quella che io chiamo la propria parte, essendo consapevole in ogni istante che il proprio contributo individuale si inserisce all’interno di una serie di contributi che diventano il tutto, perché il tutto non è la semplice sommatoria delle parti ma è qualcosa di più.

La comunicazione non verbale in musica diventa, quindi, il cuore del rapporto tra musicisti e ascolto. Per questo motivo, quando il gruppo non può più assolvere a questa relazione, per motivi di spazio o di numeri, è necessario che si inserisca la figura del Direttore d’orchestra.

Abbiamo quindi sviscerato il tema del lavoro e dell’efficacia del Direttore d’orchestra attraverso la testimonianza di grandi direttori che raccontano le difficoltà del compito e le trappole mentali e fisiologiche in cui si può incappare rendendo meno efficace il lavoro.

Queste testimonianze possono essere funzionali a una nuova consapevolezza e motivazione all’interno di un’azienda, perché certamente se le relazioni non sono sane e forti tra le persone, e il coinvolgimento non è alto in ciascuna persona, allora le cose non funzionano, e in base alla mia lunga esperienza – anche nel mondo delle aziende – laddove la comunicazione e il coinvolgimento non sono adeguati il risultato viene poi a mancare.”