Artisti come imprenditori: Les Réalisateurs

11052534_1387231748260936_8669155975955679796_nSi può insegnare agli artisti ad essere imprenditori? Laurent Noël, professore associato presso Audencia Business School di Nantes, racconta un programma in Francia che mescola business plans, capacità di vendita e relazioni aziendali con idee creative per aiutare gli artisti a diventare ‘artrepreneurs‘ di successo.

“Il rapporto tra arte e impresa ha bisogno di ampliare i suoi confini”: ne è convinto sin dagli anni ’80 l’artista francese Fabrice Hyber, secondo il quale gli artisti devono vendere per sopravvivere, quindi il business è una parte importante della vita dell’arte. Non si parla di sponsorizzazione o donazioni, quanto piuttosto della necessità di riconoscere che un business plan, la comunicazione, la capacità di vendita e le relazioni aziendali possono essere parte di un insieme di strumenti che trasforma gli artisti in ‘artrepreneurs’.
Hyber nel 1994 ha fondato una società per azioni per incoraggiare il dialogo tra artisti e aziende, che negli anni si è trasformata in un vero e proprio incubatore di impresa per gli artistiLes Réalisateurs.
Invitando la sua ex scuola d’arte l’Ecole Supérieure des Beaux Arts de Nantes Métropole (ESBANM) e l’Audencia Business School, ha poi aperto il primo incubatore nel 2013.
Gli artisti sono accompagnati per 12 mesi da esperti di entrambe le scuole e da Hyber stesso: mentre lui è a disposizione per fornire consulenza creativa, ESBANM assicura che i futuri ‘artrepreneurs’ abbiano il supporto tecnico di livello superiore di cui hanno bisogno. Audencia offre invece quattro tipi di classi: mondo economico contemporaneo, mondo delle imprese, sponsorizzazioni e il mercato contemporaneo per l’arte.
Grazie al sostegno delle imprese private e a borse di studio, il periodo di incubazione agli artisti non costa nulla. Il loro unico compito è quello di presentare un’idea interessante alla partenza dei 12 mesi e trasformarlo in realtà artistica.
A Les Réalisateurs le opere degli altri artisti incubati si integrano con il mondo delle imprese in diversi modi. Uno di essi è il contatto con le imprese che potrebbero svolgere il ruolo di consulenti tecnici e partner per contribuire a perfezionare l’idea e, infine, produrla.
Il successo dell’incubatore è confermato dal fatto che gli studenti, dopo essere stati incubati, hanno una carriera stabile come artisti. Per Fabrice Hyber questo è solo il primo passo: il suo scopo è quello di creare una rete globale di questo genere di incubatore.