L’alluminio è arte, ecco l’Estetica della Leggerezza

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L’evento performativo dell’artista multidisciplinare Roberta Biagiarelli, nato dalle interviste al titolare, ai suoi tre figli e ai lavoratori della Enzo Reschini srl, ha raccontato la storia dell’azienda, il valore del lavoro e la passione per la creatività, sabato 27 febbraio, nella sede di Piediripa (Macerata).

Presenti, di sabato pomeriggio in fabbrica, il fondatore, i suoi tre figli, i lavoratori e le loro famiglie. Tutti nello stabilimento della Enzo Reschini s.r.l. di Piediripa (Mc) per assistere all’evento performativo Estetica della Leggerezza dell’artista Roberta Biagiarelli in collaborazione con il video reporter Luigi Ottani, gli attori Andrea Caimmi e Sandro Fabiani e il musicista Daniele Rossi. Oltre un’ora di spettacolo che ha messo insieme arte teatrale, video arte e immagini per raccontare la storia dell’azienda, dagli albori fino alla soglia dei 50 anni di vita (che festeggerà nel 2018, ndr), attraverso le parole di chi questa storia l’ha creata.

A fare il lavoro di raccolta delle testimonianze e della loro sintesi per l’evento del 27 febbraio è stata Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare marchigiana che, con la suaBabelia&C. – progetti culturali, in collaborazione fin dall’inizio del percorso con il fotoreporter Luigi Ottani, ha ideato il progetto denominato Estetica della Leggerezzanell’ambito di S.IN.C. – Spettacolo Innovazione Creatività, il progetto del Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche, coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo, con l’obiettivo di sperimentare percorsi di impiego di arti, tecniche e linguaggi performativi nei processi di innovazione non tecnologica nelle imprese. Nella parte finale del lavoro, poi, sono stati chiamati a collaborare anche gli altri artisti che hanno contribuito alla creazione di uno spettacolo unico nel suo genere, perché nato per essere rappresentato solo all’interno dello stabilimento, tra gli attrezzi e i materiali del lavoro quotidiano degli operai.

Musica, teatro e video insieme, dunque. È stato, infatti, Luigi Ottani, a realizzare il reportage video-fotografico durante i sopralluoghi e gli incontri della Biagiarelli con il titolare, i figli e i lavoratori dell’azienda e tutto il materiale visivo, foto degli operai e pezzi di interviste, è confluito all’interno della performance. Un evento di gruppo, fatto a più mani, a conclusione di un percorso di incontro tra le arti e la produzione di infissi in alluminio, facciate continue, rivestimenti, strutture e involucri intelligenti per l’architettura ‘Zero Energy’.

Mani che lavorano l’alluminio. Lo piegano e lo modellano, con fatica e fantasia, fino a fargli prendere una forma specifica. Una forma che sia utile, che serva. Una forma che si ha in testa e che, attraverso le mani, diventa concreta. E, prima ancora del lavoro, l’idea, l’innovazione, la sperimentazione. La fantasia e il coraggio di provarci. Di imparare, di sperimentare e di buttarsi. Dosi fondamentali per trasformare un sogno da privato a collettivo. In fabbrica come nell’arte. Questo il legame tra mondi solo in apparenza distanti.

Per ulteriori informazioni sul progetto, video e foto:
www.facebook.com/esteticadellaleggerezza

Foto di testata: Luigi Ottani

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