Misurare la creatività

15621_GREAT_PC_CREATIVITY.inddIl Department of Culture Media & Sport inglese ha pubblicato di recente un report statistico sull’impatto delle professioni culturali e creative non solo nell’ambito delle creative industries, ma anche nei settori più tradizionali che si avvalgono dei professionisti delle idee per stimolare l’innovazione.
Secondo tale report, la “creative economy“, ovvero il risultato di questi settori, ha mostrato un superiore livello di attrattività nel biennio 2011-12 rispetto alla media del resto dell’economia del territorio britannico.

Il valore aggiunto lordo dell’industria creativa è cresciuto ad un tasso medio del 7,5% negli ultimi 4 anni, ed è proprio l’estensione delle professioni creative a fungere da traino per il mercato del lavoro d’oltremanica, con dei tassi di crescita occupazionale più elevati rispetto agli altri comparti economici.
Un’occasione per approfondire scenari come quello britannico si avrà il 27 ed il 28 marzo a Roma con “Progettare la cultura: strategie, strumenti, mappe urbane”, a cura Strategic Arts Management Master Class in collaborazione con Fondazione Romaeuropa: esperti partecipanti e testimoni di buone pratiche si confronteranno, contestualizzando in maniera più ampia tematiche di questa natura, intrecciandola allo studio del pubblico e di stakeholders, con l’intento di creare utili indicatori sui quali si potranno parametrare le future esperienze.

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